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Test materiali: La Sportiva Mutant

Premessa:

La-Sportiva-MutantPrima di parlare di questa scarpa devo premettere che il mio giudizio è influenzato dalle grandi aspettative che avevo su di essa per via della particolare esperienza positiva che ho vissuto nell’ utilizzo della sua diretta parente “La Sportiva C-Lite 2.0”.
Aspettative che sono state quasi tutte ampiamente ripagate.
Aspetto Generale e Tomaia
La Scarpa si presenta con un design particolarmente piacevole ma senza spingersi in soluzioni originali e moderne come possono essere quelle della “Bushido”.
Il materiale della tomaia che a prima vista ricorda quello della C-Lite 2.0,in realtà si rivela
decisamente più resistente e dopo diversi mesi e alcune centinaia di chilometri percorsi mantiene ancora la sua integrità.
Il sistema di allacciatura si presenta scorrevole ed efficace e l’ originale sacchetta per la raccolta dei lacci risulta estremamente comoda ed efficente e mantiene l’ allaciatura serrata e protetta dalle insidie che la possono compromettere come rametti,radici e spigoli di pietre.
Non sono presenti particolari protezioni e anche il puntalino è in versione decisamente light.
Il comfort è ottimo grazie all’ ampio spazio nell’ avampiede che lascia buona libertà alle dita ma senza rinunciare a un discreto grado di fasciatura sul collo del piede garantito dalla particolare linguetta integrata nella tomaia (foto linguetta) che ne impedisce lo scivolamento in avanti anche nelle dicese più impegnative.
Anche in condizioni estreme dove mi piace spingermi un gradino oltre e dove ho sempre
trovato un ostacolo in altri modelli di scarpa dato dal continuo urtare con le dita dei piedi in punta,ho potuto esprimermi al meglio senza mai arrivare in fondo e senza che la scarpa mi “sfuggisse” in qualche modo.
Suola
la sportiva mutant dettaglioMa veniamo al pezzo forte di questo modello: La suola con mescola frixion in versione decisamente più sticky rispetto alla sua precedente versione,migliora ulteriormente per quanto possibile le caratteristiche di tenuta su roccia sia asciutta che umida e mantiene le ottime doti di tenuta su terreni morbidi e fangosi.
L’ assenza di un rockplate nell’ intersuola non ne compromette le doti di protezione su fondi accidentati e pietrosi e le doti di flessibilità permettono al piede di lavorare in modo adeguato senza particolari costrizioni pur non trattandosi di una scarpa “minimal”.
Un piccolo aneddoto che mi piace raccontare è che le prime volte che ho utilizzato questo modello per le brevi uscite settimanali di circa 7-9 km con dislivelli di 300-600mt ho cominciato come al mio solito ad aumentare in maniera graduale la velocità delle discese e più andavo forte più avevo la sensazione di restare “incollato” al terreno quasi al punto da farmi rallentare da tanta aderenza avevo sulle pietre.
Pro
Tomaia resistente,ampio spazio per le dita dei piedi,grip su qualunque superficie.
Contro
Come per tutti i modelli da me utilizzati negli ultimi mesi la durata è l’ unico punto che non mi soddisfa e che ritengo venga messo volutamente in secondo piano dai vari produttori.
Ritengo comunque che nel mio caso specifico questo fattore sia influenzato in maniera abbastanza consisitente dal tipo di appoggio che risulta essere esclusivamente di avampiede nella zona dove si manifesta quasi esclusivamente l’usura delle mie suole.
Conclusioni
Una scarpa adatta in particolar modo ad atleti leggeri e non particolarmente veloci ma che può dire la sua su un ampia gamma di percorsi e distanze che vanno dalle corse in montagna di pochi km
fino agli ultratrail.
Personalmente testata in allenamento sulle prealpi bresciane fino ai 65Km e in gara alla BVG Trail da 74Km e alle Porte di Pietra da 102Km.
Giudizio ottimo fino agli 80Km senza particolari problemi,dopo tale distanza ho sofferto molto sulla pianta del piede e sulle ginocchia ma per onore di cronaca devo riportare il fatto che le Porte di Pietra sono state la mia prima uscita su tale distanza e ho avuto la sensazione che non fosse un problema di scarpa quanto di adattamento del fisico a questa distanza e a tempi di percorrenza così lunghi (21h 15min).
Caratteristiche del tester e percorsi
Tipo di Runner: leggero 63Kg 168Cm
Tipo di passo: corsa esclusivamente sull’ avampiede e camminata in salita con estensione completa del tendine d’ Achille e appoggio sul tallone
Percorsi: Alpino (Adamello Valle Adamè,Val Salarno,Val di Fumo,100 porte,BVG,TA Nave Pisogne) Prealpino (Prealpi Bresciane e parco dell’ Alto Garda,Lago d’ Iseo,Monte Golem)

1 Commento su Test materiali: La Sportiva Mutant

  1. Ho i piedi dalle dimensioni perfette. Queste scarpe sono ottime, ma dire che sono larghe nella zona avanpiede forse può dirlo Carla Fracci.

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