Trail News

SKYRUNNING WORLD CHAMPIONSHIP 2016, L’ITALIA C’E!

Lunedi  in  tarda  serata  è  rientrata  la  rappresentativa italiana   che  ha  partecipato  ai  Campionati  del  Mondo  di Skyrunning  organizzati  sui  Pirenei spagnoli   a  Barruera – Val  de  Boi.

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Fra  gli  “Azzurri”  che  si  erano  guadagnati  il  pass,  nelle  gare  di  qualifica individuate  dalla  FISky – Federazione  Italiana Skyrunning, sono  purtroppo  venuti  a  mancare  alcuni  importanti  atleti  costretti a dare  forfait all’ultimo minuto  per    infortuni e problemi  famigliari.
Questo  non  ha  però  impedito  alla  nostra Nazionale  composta   da  Hannes Perkmann,  Beatrice Deflorian,  Silvia Rampazzo,  Roberto Mattioli (Team leader) e Riccardo Montani (Fisioterapista)  di  raccogliere   grandi  soddisfazioni.
Hannes PerkammNella  gara  inaugurale  del  venerdì,  il  Vertical  K  con  una  lundhezza di  2,8 km. ed  un  D+  1.035 mt  ,  grandissima  prestazione  di  Hannes Perkman  che  transitava  all’intermedio  primo  assoluto  con  21”   di vantaggio  sul norvegese Angermund e  addirittura 57”  sul  colombiano Padua
Nell’ultimo  tratto  di  gara,  ancora  più  ripido,  Hannes  ha dovuto  poi  cedere la  vittoria  a  Angermund   che  lo  precederà  di 28”  e  la  seconda  piazza a  Padua  per  un  solo secondo e quattro  decimi.
Una  bellissima  medaglia  mondiale  di  bronzo  per  il  nostro  giovane  Hannes  che  a  soli  23  anni  lascia  presagire  un  futuro  di  grandi soddisfazioni
Al  quarto  posto  l’ Andorrano  Teixido  e  al  quinto il  francese  Gonon.
Ai primi  dieci  posti  atleti  di  ben  nove  nazionalità.
Sempre  nel  Vertical  K ,  ma  in  campo  femminile  ottima  prova  di  Beatrice  Deflorian che  ha  sfiorato  la  zona  premiazione  con  un  ottimo  sesto  posto,
preceduta dalla francese  Dewalle al  primo  posto  e  a  seguire  dalle  spagnole Orgue, Majora Elizondo, Cabrerizo e  Ortega.
Il  giorno  successivo,  sveglia  all’alba    per  raggiungere  Espot, luogo  di  partenza  della  Skymarthon.
Una  bellissima zona,  con  paesaggi  incontaminati  e  “selvaggi”  che  come  contropartita  hanno  un  po’ influito sulla  logistica.  Per  raggiungere  infatti la partenza della  Skymarathon occorrevano  due  ore  di  macchina  ed era praticamente  quasi  impossibile  seguire  gli  atleti  sul  percorso   se  non  con spostamenti  in  auto  di  alcune  ore  seguiti  da  altrettanti  lunghi  tratti  a  piedi.
silvia rampazzoAnche  in  questa  disciplina,  ottima   prestazione  di  Silvia Rampazzo che  chiudeva  i  42 km.  con  D+ 3.200  mt   in  nona  posizione  col  tempo  di 5h.12′
Una  rappresentativa composta  da  pochi  elementi,  quella  della  nostra  Nazionale,  ma  che  ha  fatto  vedere  che  l’  Italia  c’è:  tre  atleti, tutti e tre
classificati  nei  primi  dieci  ed  una  medaglia  di  bronzo  è un  risultato più  che  lusinghiero.
Questa  settimana  un  altro  impegno  di  grande  importanza   attende  la  Nazionale  Italiana.  Sono  infatti  in  programma  i  Campionati Mondiali Giovanili al  Gran  Sasso  – Fonte Cerreto – (L’Aquila)  ed  anche  qui  le  aspettative  di  ben  figurare  sono  tante

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