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Perchè ti alleni? Perchè corri?

lucilla-rizziniSe stai leggendo significa che l’argomento ti interessa, può significare che sei in una fase di de-motivazione e vuoi sapere come ri-acquisire la voglia di allenarti oppure che sei iper attivato e motivato e questo ti fa stare poco bene, può significare anche che sei curioso. Ben venga tutto questo.

Quando parliamo di obiettivi sportivi, come di qualsiasi altro obiettivo, prima di specificare nei dettagli il risultato che vuoi raggiungere come mental coach ti chiedo di guardarci dentro come se stessi usando una lente di ingrandimento. Osserva bene cosa dice di te questo tuo obiettivo.
Attraverso un obiettivo esprimiamo sempre qualcosa di noi stessi, qualcosa che, magari, abbiamo lasciato sopire per troppo tempo. Dietro questo traguardo da raggiungere c’é una motivazione ben precisa, conoscerla ti dà un grande vantaggio rispetto alla sua realizzazione.
Se riesci a dedicare il giusto spazio e tempo a questa esplorazione ti sentirai, poi, ancora più motivato a proseguire.
La motivazione é un processo che inizia, dirige e sostiene l’azione umana e ne definisce i comportamenti e le scelte. La motivazione non é statica, aggiungo, può essere intrinseca o estrinseca ed é strettamente legata alla realizzazione dei nostri valori.
motivazione running
La motivazione é intrinseca quando ti senti motivato ad agire per il semplice piacere che la tua azione procura a te stesso, per una gratificazione interiore, per il benessere che i tuoi atteggiamenti ti permettono di raggiugnere. Corro per il gusto di farlo, corro perchè sto bene nel farlo, corro perchè trovo un equilibrio interiore. La motivazione é estrinseca quando le tue azioni sono spinte dal voler conseguire dei riconoscimenti, dal voler ottenere una gratificazione esterna. Corro per dimagrire, corro per battere il mio compagno di squadra, corro per partecipare alla maratona di New York.
Quando affronto l’argomento con gli atleti che alleno bado molto ad un aspetto: non c’è giusto o sbagliato, non c’è motivazione più o meno forte. Ci sei tu e la tua motivazione, giusta ed efficace per te. Sta a me portarti a riconoscerla e allenarti a mantenerla viva.
La motivazione intrinseca è sicuramente più forte ma da sola, a volte, non basta per raggiungere risultati eccezionali. La motivazione estrinseca, il “ora ti faccio vedere io” è molto potente ma spesso non duratura, perchè dipendere dal riconoscimento esterno è pericoloso.
O sai sfruttare a tuo vantaggio l’energia del mondo esterno o rischi di lasciarti inondare da pensieri negativi, aspettative e critiche che poi, spesso, manco ti appartengono.
E’ chiaro che la combinazione tra le tue tipologie di  motivazione è quel “qualcosa in più” che ti fa conquistare il tuo sogno.

Ti lascio, ora, con un piccolo esercizio, pensa al tuo prossimo obiettivo sportivo e rispondi a queste due domande:

– Cosa ti spinge all’azione?

– Per quale motivo vuoi coronare questo sogno?

Molte delle ragioni che ci spingono a fare qualcosa sono a noi stessi, spesso, sconosciute e dipendono dal nostro modo di vedere il mondo. Se riesci ad acquisire consapevolezza rispetto alle tue motivazioni sei a buon punto perché saprai come affrontare i momenti di de-motivazione, saprai su cosa lavorare per alimentare e ritrovare la motivazione che ti ha fatto partire.
Ricorda che le persone che raggiungono i propri sogni, sia i comuni mortali che le persone di successo, partono sempre da questa domanda a se stessi “perché lo faccio?”, e da lì costruiscono il piano d’azione per conquistare il loro personale obiettivo. Ora tocca a te!

(dott.ssa Lucilla Rizzini)

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