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NORBERTO DE ANGELIS

“Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia…”

Norberto De Angelis, un grande atleta di 100 kg alto 1,84; ma non abbiate paura, è un gigante buono, l’amico che tutti vorremmo avere. Lasciatevi emozionare dalla sua storia di grande campione e di grande uomo, commuovetevi con le sue imprese (ad esempio aver percorso  la mitica Route 66 in handbike) e capirete perché coraggio, altruismo e fantasia sono gli aggettivi che più gli si addicono.

norberto de angelis

Norberto nasce a Piacenza il 01 giugno 1964 e già da ragazzo pratica sport e body building. Il football americano diventa ben presto la sua passione e nel 1983 esordisce in serie A.

Nel 1984 vince il titolo italiano di football americano con i BOBCATS di Parma, giocando nel ruolo di Middle Linebacker. Diventa dunque campione d’Italia under 20.

Norberto De Angelis

Nel 1987  gioca un superbowl italiano con i SEAMEN di Milano e sempre in quell’anno diventa campione d’Europa con la Nazionale italiana di football americano, vincendo nella finale contro la Germania, stabilendo anche il record dei placcaggi (ben 17).

Nonostante sia nato in una famiglia benestante (figlio di un generale oggi in pensione), Norberto ha sempre avuto un occhio di riguardo per le persone più sfortunate di lui. Per questa ragione decide   dunque di partire per  un’esperienza umanitaria, impegnandosi contro la fame in Africa. La missione a cui deve partecipare non si limita solo a portare alimenti ma anche ad insegnare alle popolazioni locali ad allevare animali ed a coltivare verdure. Purtroppo però questo viaggio gli sconvolgerà la vita…

E’ un maledetto martedì del 1992 quando Norberto, da un mese e mezzo in Tanzania, si trova coinvolto in un incidente stradale. La Jeep sulla quale viaggiava, guidata da un amico, esce di strada. Illesi tutti i conducenti, tranne De Angelis, che viene sbalzato fuori dalla jeep sbattendo violentemente a terra la schiena. Il coma durerà 2 mesi ed al risveglio Norberto si ritroverà in Italia, accudito e curato presso l’ospedale di Parma. Rendersi conto di essere rimasto paralizzato è un duro colpo ma Norberto non si scoraggia e decide di partire dalla sua mente, più forte del corpo, per superare questa tremenda avversità.

Appena Norberto viene dimesso inizia a dedicarsi al “vecchio amore” del body building e successivamente, grazie ad un banale suggerimento, anche all’handbike che gli permette di mantenere il proprio peso corporeo.

In questi anni Norberto partecipa e porta sempre a termine diverse maratone in handbike ma è solo nel 2007, dopo aver subito un intervento per la rimozione di un tumore, che decide di realizzare un sogno, qualcosa di unico e grande, ancora incompiuto nella storia. Traendo ispirazione dal film “Forrest Gump” pensa di allenarsi seriamente per percorrere la Route 66 con la sua handbike. Il progetto ha dell’incredibile, si tratta di percorrere ben 3.798 km, una sfida nella sfida. Gli allenamenti durano 16 mesi durante i quali Norberto deve anche trovare degli sponsor per coprire le spese dell’attrezzatura tecnica e della logistica, nonché accompagnatori che si alternino durante il percorso affiancandolo in bicicletta.

norberto de angelis

Il 25 aprile 2009 parte per l’America e il 28 aprile il sogno prende vita: Norberto De Angelis parte da Chicago ed impiegherà 80 giorni, (245 ore di effettiva corsa con una media di 70 km al giorno) per terminare l’avventura a Santa Monica in California il 16 luglio 2009. E’ tutt’oggi il primo atleta disabile al mondo ad essere riuscito a portare a termine l’impresa.

Il grande campione ha al suo seguito non solo l’accompagnatore in bicicletta ma anche un accompagnatore che guida la Motorhome, indispensabile perché sulla strada non sempre sono presenti alberghi per riposare, soprattutto nelle zone del New Messico e nelle praterie dell’Arizona. Ogni 3 giorni il team deve cercare un grande magazzino per acquistare cibo, soprattutto deteriorabile come frutta e verdura, ma anche questo è stato spesso difficile  poiché in molti paesini mancano gli alimenti fondamentali per reintegrare le energie.

Norberto De Angelis

Fra gli innumerevoli ostacoli anche il cambio di altitudine. Chicago con un’altezza di 170 metri sul livello del mare, quota 2.200 in Arizona quando ha raggiunto la cittadina di Flagstaff.

Partenza con raffiche di vento e temperatura media 4°, acquazzoni in tutto l’Illinois, Missouri con continue salite e discese molto impegnative. Attraversamento del deserto del Mojave con temperature elevatissime tanto da rendere obbligatoria la percorrenza nelle ore notturne.

Nello Stato dell’Oklahoma ha “schivato” per soli 5 miglia di distanza un tornado grazie alla tecnologia delle apparecchiature (infatti questo fenomeno era stato monitorizzato ed evitato).

Anche l’asfalto della Route 66 è stato un grosso problema per Norberto poiché questa famosissima strada è realizzata a tratti con lastre di cemento piene di buche, massacranti per la sua schiena.  Un “viaggio” che si è compiuto attraversando ben otto stati e 3 fusi orari.

Nel 2013 Norberto realizza una nuova avventura, ancora più emozionante…. decide di attraversare la Tanzania da Ovest a Est sempre in handbike, tornando in quella terra che ha sempre amato e che gli è rimasta nel cuore. Percorre 750 km da Matewmbe a Dar Es Salaam per lanciare un messaggio di solidarietà e di riscatto per i disabili del continente africano, traversata effettuata nell’ambito nel progetto “Less is More”.

Norberto De Angelis

Dal 2011 Norberto De Angelis si dedica alla specialità paralimpica del sollevamento pesi.

Il 23/6/2012 a Città di Castello (Perugia) diventa campione italiano di pesistica paralimpica nella categoria oltre 85 kg, avendo così la possibilità di vestire la maglia della nazionale.

Nell’agosto 2013 viene nominato Ambasciatore di Parma nel mondo.

Il 13 gennaio 2014 gli viene conferito l’Attestato di Civica Benemerenza della Città di Parma, nell’ambito del Premio Sant’Ilario.

A Vedano Olona (Varese) il 14 novembre 2015 diventa vice campione italiano nella categoria oltre 88 kg.

Ho contattato telefonicamente Norberto (che ringrazio per la gradevole chiacchierata)  e il suo sogno attuale è realizzare un film sulla sua vita e la sua emozionante storia.… ci auguriamo che ben presto una casa di produzione cinematografica, magari americana, renda Norberto un  bellissimo film!!!

“Tutto ciò che non ho osato ho sicuramente perso” sentenzia Norberto.

Noi di Infinity Run lo ringraziamo per tutto ciò che ha osato….

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