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MARATHON des SABLES: EMOZIONI NEL DESERTO

Dall’8 al 18 aprile prossimo si svolgerà la 31° edizione della Marathon des Sables (maratona delle sabbie), una corsa lunga ben 250 km nel Sahara Marocchino.

Marathon des SablesI partecipanti percorrono questa lunghezza in completa autosufficienza. All’interno del loro zaino non dovranno mancare acqua, fiammiferi, bussola, cibo liofilizzato, occhiali da sole, tenda, cappellino con visiera e generi di pronto soccorso.

Ogni 10 km è stato posto un ristoro presso il quale è possibile ritirare 9 litri di acqua, ovvero la razione di acqua giornaliera.

Questa maratona è da sempre considerata una fra le più impegnative del pianeta, eppure ogni anno sono tantissimi gli atleti, provenienti da tutto il mondo, che intendono parteciparvi, forse per la gara avvincente, forse per conoscere il senso del limite.

Marathon des Sables

L’ostacolo più impegnativo resta ovviamente la temperatura che in quel periodo oscilla fra i 45° e i 48° all’ombra con sbalzi termici elevati nel corso della notte.

Le tappe giornaliere sono suddivise nei 6 giorni di competizione e precisamente: 30 km/35 km/40 km/82 km/42 km/21 km.

La quarta tappa (la più impegnativa) è l’unica seguita da un giorno di riposo ma psicologicamente non deve essere facile pensare che le tappe a seguire corrispondono ad una maratona e ad una mezza!

Al via di ogni  tappa partono per primi i concorrenti che si sono classificati dal 60° posto in avanti, e solo successivamente i “professionisti” che si sono guadagnati i primi 60 posti.

L’edizione del 1994 resterà nella memoria di tutti per l’incredibile storia (a lieto fine) di MAURO PROSPERI, classe 1955, che in questo deserto si è smarrito per ben 9 giorni.

Mauro-Prosperi

Prosperi, esperto maratoneta, agente di polizia, campione di Pentathlon nonché medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984, aveva deciso di partecipare con molto entusiasmo alla nona edizione della Marathon des Sables. Non lontano da M’Hamid, nel Marocco sud orientale, è stato sorpreso da una tempesta di sabbia durata diverse ore. Era il 14 aprile…

Mauro si è fermato a causa della violenta tempesta e, quando ha ripreso a camminare si è trovato senza punti di riferimento e da quel momento è iniziata la sua odissea.

Convinto di camminare nella giusta direzione Prosperi, senza saperlo, ha attraversato il confine e dal Marocco è arrivato in Algeria.

Alla quarta tappa non è mai arrivato e l’operazione di salvataggio ufficiale durò 4 giorni ma senza esito positivo. Alcuni elicotteri infatti sorvolarono la zona ma senza accorgersi di lui.

Durante quegli interminabili giorni Mauro si nutrì di radici, bruciò lo zaino per scaldarsi e per bollire la sua urina che dovette bere per non morire disidratato.

Marathon des Sables

Il paesaggio era sempre lo stesso: sabbia, sassi, dune e carcasse di cammelli. Nonostante la paura Mauro non si arrese e anche la preghiera gli fu di conforto, oltre al solito pensiero rivolto alla moglie Cinzia e ai figli Silvia, Claudia e Matteo.

Dopo aver perso 18 kg, camminato per altri 299 km, allo stremo delle forze Prosperi scorse un accampamento di Berberi che significherà la sua salvezza. Una donna berbera l’ha dissetato con latte di capra, poi è stato consegnato agli uomini del villaggio che lo hanno a loro volta portato alla gendarmeria algerina, per essere infine ricoverato presso l’ospedale di Tindouf.

Da questa avventura nasce il libro “10 giorni oltre la vita“, edizioni Boemi, senza dimenticare che Mauro, nonostante tutto, ha deciso di prendere parte alla Marathon des Sables  in altre 7 edizioni, compresa quella dell’anno scorso.

Distanze infinite e paesaggi da sogno, km di silenzio e di sudore, dune, scorpioni e serpenti: tutto questo è la mitica Marathon des Sables, un mix di preparazione atletica e coraggio.

Marathon des Sables

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