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La risposta allo stress psicofisico

Lo stress è una sindrome di adattamento a degli stressor (delle sollecitazioni). Ogni stressor che condiziona l’omeostasi dell’organismo richiama immediatamente delle reazioni regolative neuro-psichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche. Le sollecitazioni possono essere di varia natura: possiamo avere degli stressor fisici (il freddo, caldo, la pioggia, il ghiaccio, la neve per chi, come me pratica l’ultratrail), vi sono, poi, degli stressor biologici (affaticamento da sovrallenamento, ciclo mestruale per le donne, carenza di ferro, infezioni etc.) e degli stressor di tipo emotivo o psicologico.

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La reazione che ognuno di noi elabora di fronte a situazioni, per lui o per lei stressanti, passa attraverso alcune fasi. Nella prima fase si accende nel nostro cervello, in una parte di esso chiamata ipotalamo, la lampadina con scritto ALLARME. Parte l’adrenalina  l’ormone che provoca un aumento di flusso sanguigno nei tessuti portando ad una risposta rapida alla situazione di allarme.

La seconda fase, detta di RESISTENZA, chiama in causa il cortisolo che sicuramente ha un effetto molto importante nell’immediato, scatenando l’istinto di sopravvivenza ma, se resta a livelli alti troppo a lungo, porta alla terza fase, quella di ESAURIMENTO.

Mai sentito parlare di esaurimento mentale? Ebbene anche molti campioni ne soffrono. Il cortisolo va alle stelle e tu ti senti impotente, stanco, frustrato e confondi, spesso, questo stato con la de-motivazione. Che potrebbe essere una conseguenza ma non lo stato stesso.

La risposta a queste sollecitazioni stressanti può essere molto diversa da persona a persona, da sportivo a sportivo. Eventi stressanti che possono preoccupare e creare demotivazione in una tipologia di persona potrebbero essere totalmente nulli per una persona appartenente ad un’altra categoria.

Quali sono i diversi programmi di risposta, i diversi profili di risposta e adattamento allo stress psico-fisico?

Profilo sportivo con reazione-sensazioni

Generalmente le persone di questo profilo hanno una elevata capacità creativa che si collega ad un forte intuito. Allo stesso modo possono risultare volubili alle critiche “negative” e reagire con atteggiamenti impulsivi e anche aggressivi. Per capire se appartieni a questa tipologia poniti alcune semplici domande:

  • ti infiammi velocemente se qualcuno ti critica?
  • l’emotività che ciò ti causa resta con te per un po’ di tempo?
  • gesticoli molto come per dare voce alla tua emotività?

Se le risposte sono per la maggioranza si, ebbene potresti starci dentro.

Profilo sportivo reazione-scelte

Rispetto al profilo precedente chi si riconosce in questa “categoria” passa da una moderata reazione emotiva iniziale ad un atteggiamento più orientato alla scelta. Queste persone, nella pratica sportiva, come anche nella vita personale o professionale sono generalmente abbastanza empatiche e, negli sport di squadra, si fanno spesso portavoce del team in situazioni di stress mentale e fisico.

Rispondi a queste domande per capire se fai parte di questo profilo:

  • reagisci d’istinto ad una situazione stressante ma riesci a calmarti in poco tempo e decidere con lucidità rispetto al da farsi?
  • ti fai portavoce di situazioni stressanti nella vita di tutti i giorni, nello sport come a casa o al lavoro?
  • se una persona a te vicina è stressata ti senti vicino/a lei empaticamente?

Se le tue risposte sono per la maggioranza SI, allora potresti avere bisogno di un allenamento mentale che ti porti ad imparare ad utilizzare l’energia sprigionata nella reazione emotiva iniziale nel medio e lungo periodo come carburante per perseverare verso il tuo obiettivo.

Profilo sportivo reazione-pensiero

Come Bolt (per come la vedo io) le persone con questa peculiarità mostrano reazioni quasi prive di emotività a situazioni particolarmente stressanti secondo il modo di vedere dagli appartenenti alle altre tipologie.

La calma, l’imperturbabilità sono una costante di questi sportivi.

Questo, però, non significa che chi si riconosce in questo profilo è migliore degli altri.

Migliore, casomai, è chi consapevolmente riconosce la propria tipologia di reazione allo stress e ci lavora su per migliorarne la risposta.

Vediamo se sei uno sportivo con reazione-pensiero:

  • di fronte ad una situazione stressante tendi a mantenere la calma, i tuoi toni sono pacati, gesticoli poco e raramente?
  • valuti molto attentamente i fatti prima di decidere il da farsi?
  • tendi ad escludere dai tuoi ragionamenti le persone attorno a te (nello sport come nella vita) che potrebbero avere una reazione diversa dalla tua?

Come sopra, se rispondi SI a due/tre domande allora potresti essere uno sportivo di questo profilo.

Solo una valutazione professionale individuale permette di identificare la tua personale risposta allo stress, sul piano sportivo ma anche personale e professionale. Solo in base ai risultati di un primo check up si può lavorare su di un piano di allenamento mentale personalizzato.

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Lo stress è uno stato di ignoranza. Esso crede che ogni cosa sia un’emergenza. Nulla è così importante (Natalie Goldberg)

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