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La mia prima mezza maratona

medaglia mezza di amsterdam

la mia medaglia all’arrivo

Tutto è iniziato un anno fa quasi per scherzo quasi per gioco, ho iniziato a correre e un obiettivo dietro l’altro mi sono trovata per sfida o per passione a vivere la mia prima mezza maratona.
Amsterdam: siamo sulla griglia di partenza, quattro griglie di partenza divisi per colori 18 mila persone io parto nell’ ultima griglia non avendo un mio tempo personale. Si cammina per un km e poi si arriva allo start ufficiale. Si parte con musica tecno e un gran casino bellissimo. Si fanno foto con sconosciuti e si urla a braccia alzate. Via lo sparo. Il gruppo ovviamente è un po’ lento siamo in tantissimi e i keniani sono partiti mezz’ora prima. Ogni km musica a manetta con i dj sentivo la musica anche con le cuffie nelle orecchie sotto la mia playlist. Ogni 4 km circa si rallentava un po’ c’erano 4 gazebi che consegnavano una bevanda energetica in bicchieri di carta poi Dell’acqua poi le banane tagliate a fette poi le spugne. Bambini ai bordi delle strade in piena festa che ti guardavano come se fossi un super eroe. Gente di ogni genere. Una ragazza con la faccia gonfia dalla chemioterapia la berretta in testa e le stampelle stava per correre una mezza maratona, immagini che lasciano il segno e ti fanno capire per quale motivo anche tu stai correndo. Gente che si fermava a fare pipi ai bordi delle strade. Strada non del tutto pianeggiante ma un Amsterdam bellissima di periferia nel verde più assoluto. Poi la città.
chiara-mezza1Poi un parco immenso gli ultimi km. Tanta tantissima gente. Sono arrivata con il sorriso, con le braccia alzate e piangendo proprio come mi avevano chiesto qualcuno dei miei amici. Sono arrivata lanciando la spugna a Stefano che era lì all’arrivo felicissimo. Sono arrivata in uno stadio olimpico meraviglioso senza quasi nemmeno accorgermi. Sono arrivata con tutti i miei amici e sostenitori nel cuore felice come non mai! Ecco la mia prima mezza maratona, interazionale in un posto bellissimo. Un’esperienza assolutamente indimenticabile. Io credo che vivere certe esperienze con le gambe, con un grande allenamento e tenacia, con sacrificio anche quando qualche acciacco ha voluto farsi sentire, ma soprattutto con il sentimento, con il cuore, sia un momento di vita impagabile che ci da energia per crescere ogni giorno.

mezza maratona amsterdam

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