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IL TUO PROSSIMO OBIETTIVO!

lucilla-rizziniQuando ci si iscrive ad una gara, una corsa su strada di 5 km come una maratona o un trail si parte quasi sempre dalla scelta della gara stessa. La mezza tra due settimane, il trail tra tre mesi, la maratona di Berlino, parte tutto da qui. A seguire, poichè sappiamo che si fa così o per emulazioni di amici o atleti di riferimento, ci mettiamo a pianificare delle gare intermedie per avvicinarci all’obiettivo ci prepariamo ad affrontarlo e conquistarlo. La definizione di gare intermedie non è però sufficiente per pianificare l’obiettivo in maniera completa. Servono altre caratteristiche.
L’elemento più importante è la data che, nel caso di una determinata gara, è chiaramente ben definita e prestabilita. Qualora invece il tuo obiettivo fosse “migliorare il tempo della maratona nel 2016” allora ti suggerisco di stabilire entro quando vuoi conquistare questo traguardo, aprile, maggio, settembre? E poi scegli la gara per metterti alla prova. In questo modo il tuo obiettivo diventa tempificato e da questa data a ritroso puoi partire a definire i tuoi obiettivi intermedi ed iniziare a misurare l’avanzamento verso la linea d’arrivo.
motivazione-corsa
Da un punto di vista mentale se ti poni come obiettivo “finire la mia prima maratona o il mio primo trail lungo” l’obiettivo risulta non misurabile. Come fai a misurare il tuo avanzamento? Potresti certamente misurare i tuoi allenamenti ma come mental coach ti chiedo di fare qualcosa di più, ti chiedo di sfidarti potendo un obiettivo che sia misurabile ma anche ambizioso. Vuoi chiudere la tua prima mezza o corsa di 10 km o trail? Pensa invece a quale tempo vuoi fare? Poniti un obiettivo che sia sfidante, che sia ambizioso, che ti alleni a dare il meglio, passo dopo passo. Ho detto ambizioso non ho detto impossibile. Ambizioso deve far rima con realizzabile per te, per le tue possibilità atletiche (viste e pensate in prospettiva) e per il tempo che vuoi e puoi dedicare agli allenamenti.
Specifica il tuo obiettivo al meglio, esprimilo in positivo, inizia la tua frase, ogni volta che interagisci con amici sportivi (e anche non) dicendo “sai, io mio sto allenando duramente perchè voglio finire il mio primo trail di 40 km entro 8 ore e 10 minuti!”. Quando espliciti delle frasi che come questa sono positive e sfidanti le stesse diventano motivazionali e funzionano molto di più di qualsiasi aforisma di personaggio famoso. Perché? Perché la frase è tua, è il tuo cervello che l’ha pensata, è la tua voce che la comunica agli altri.
Il mio è solo un esempio: “sai io voglio finire il mio trail di 40 km entro 8 ore e 10 minuti!”.
motivatoreC’è ancora un aspetto da prendere in considerazione, ed è l’aspetto più importante da un punto di vista mentale e motivazionale.
Quando ti poni un obiettivo, quando pensi “quest’anno voglio fare due gare al mese” oppure “questo è l’anno della mia svolta sportiva” chiediti se questo obiettivo si sposi bene con i tuoi valori e quindi con le parti più intime di te stesso ma anche con il contesto attorno a te. Se la risposta è si allora il tuo obiettivo é ecologico e sicuramente soddisfa buona parte dei tuoi valori primari. Se non lo é, rischierai di cadere presto in sensi di colpa verso la tua famiglia, verso gli altri tuoi interessi, verso delle parti profonde di te che stai trascurando perchè dedichi tempo ed energie solo all’obiettivo sportivo del 2016. Questo è l’aspetto cruciale da un punto di vista mentale, che come puoi ben capire è strettamente legato alle tue emozioni e, quindi, non si fonda solo su tabelle di allenamento e tempi da registrare.
Se vuoi lavorare sul tuo prossimo obiettivo, da un punto di vista mentale, clicca e scarica il file a questo link.
Ecologico, fai in modo che il tuo obiettivo sia prima di tutto ecologico, vero per te e per i tuoi valori, e vivrai libero dai sensi di colpa e carico di passione e motivazione!

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