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IL DILEMMA DEI BASTONCINI

Sull’utilizzo dei bastoncini ci sono pareri controversi. Alcuni anni fa questo “materiale” era molto più utilizzato, quasi fosse un elemento integrante di ogni Skyrunner. Poi, con il tempo, gli appassionati sono diminuiti ed addirittura in alcune gare sono stati vietati.

bastoncini skyrunning

Gli atleti che derivano dallo sci avranno sicuramente una maggiore famigliarità con gli stessi, chi arriva dallo sci alpinismo tende ad utilizzarli più lunghi prediligendone l’impiego in spinta nella direzione della salita, mentre chi ha praticato sci di fondo li utilizza più corti (all’altezza del braccio con il gomito piegato a 90°), accompagnando il movimento delle gambe con l’utilizzo alternato delle braccia, aiutandosi ad ogni passo con la spinta del braccio opposto.

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I bastoncini sono molto utilizzati nelle Vertical a causa delle pendenze ripide; aiutano le gambe in fase di spinta e contribuiscono a mantenere il busto dritto evitando di piegare la schiena rendendo più agevole la respirazione. L’utilizzo risulta realmente vantaggioso solo nei tratti con elevate pendenze dove si cammina e la velocità è inferiore a 5 Km/h; se invece sono presenti parecchi tratti di corsa l’utilizzo diventa poco redditizio. Diversi atleti preferiscono non utilizzarli ed in caso di salite molto ripide si avvalgono dell’utilizzo delle mani per aiutarsi.

bastoncini skyrunningPer quanto concerne invece l’utilizzo dei bastoncini in pianura, dato che i muscoli coinvolti sono maggiori, si ha un maggiore consumo energetico e di conseguenza un aumento del battito cardiaco. Dalla loro parte hanno però il vantaggio di migliorare l’equilibrio evitando inutili oscillazioni a discapito dei muscoli stabilizzatori, soprattutto quando giunge la fatica e il controllo della marcia diventa difficile. I bastoncini inoltre, nelle gare lunghe, diminuiscono i carichi sulle gambe e questo permette di arrivare al traguardo senza particolari problemi alla schiena.

 

L’utilizzo dei bastoncini coinvolge anche i muscoli della parte superiore del corpo, quindi bisogna allenare tali muscoli, utilizzando i bastoncini anche durante gli allenamenti e non solo nelle competizioni, anche per affinare la tecnica e la coordinazione dei movimenti.

bastoncini skyrunningDurante l’utilizzo bisogna fare attenzione per non ferire gli atleti che ci seguono; possono inoltre diventare un ostacolo, nei tratti dove per esempio ci si deve attaccare a delle funi, oppure nell’eventualità di una caduta perché non si riescono ad appoggiare le mani.

 

1 Commento su IL DILEMMA DEI BASTONCINI

  1. Fulvio Chiocchetti // 10 febbraio 2016 a 14:40 // Rispondi

    Il bastoncino dove non corri ti potrebbe dare sempre una grossa mano, ma attenzione alle misure del bastone e alla tecnica di utilizzo. Per una buona resa di spinta il bastone dovrebbe essere “pensato” come il prolungamento adeguato del arto superiore garantendo con un dispendio energetico minimo la massima resa propulsiva, garantendo una trazione integrale bilanciata con un lavoro “naturale” di gambe e braccia. Dobbiamo individuare un misura di bastone che ci permette di avere una leva e angoli di spinta ottimali potando avanti il braccio naturalmente flesso, senza affaticamento ulteriore alzando avambraccio ogni volta che si appoggia il bastone. Più la pendenza è ripida più il bastone deve essere corto.
    Se posso vorrei consigliarvi un metodo scientifico che parte da una importante misura antropometrica: essendo il bastone un prolungamento del braccio , prendiamo in considerazione la distanza “terra – centro del palmo”. Una volta conosciuta questa misura, sarà possibile calcolare facilmente l’altezza ottimale dei curve per i diversi tipi di terreno, nonché quella del bastoncino dritto. La misura terra–palmo (TP) si prende come segue: calzando le scarpe che si usano per la pratica, e tenendo le braccia naturalmente distese lungo i fianchi, si misura la distanza compresa, appunto, tra il centro del palmo della mano e il pavimento orizzontale. Chiaramente è necessario l’aiuto di un’altra persona. Quando abbiamo la misura terra palmo, è possibile impostare la corrispondente misura ottimale del bastoncino, moltiplicando la misura terra palmo per un coefficiente preciso, secondo lo schema seguente: TP × 1.300 = bastoncino dritto. Io sono alto 188 cm. il mio TP è 89 cm. che moltiplicato X 1,3 da 115,7 cm. questa è la mia lunghezza di bastone su percorsi misti, se è tutta salita ripida abbasso ancora di un paio di centimetri. Se siete curiosi e volete saperne di più chiamatemi pure al 331.3721542. buone attività a tutti!!!

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