Trail News

Il 45% è nella mente:

A parità di predisposizione naturale o talento vince chi si è allenato di più, punto.
lucilla-rizziniNel trail running, nello sport così come nella vita. Tra le mie passioni viscerali ce ne sono due, che, da qualche anno, vanno a braccetto: il trail e il coaching. Come trailer potrei essere classificata come mediocre perchè pur avendo, credo, un buon motore non lo alleno abbastanza. In compenso alleno la mente e questo mi permette di fare gare che, per una trailer poco allenata come me sarebbero inavvicinabili. Certo se allenassi anche il corpo con più cura potrei anche migliorare i miei tempi ma non è questo il mio obiettivo.
Nello sport coaching e mental training l’allenamento è la somma di due fattori: il training puro e il coaching appunto. Per training intendiamo la PREPARAZIONE FISICA ossia la formazione muscolare, la forza, la resistenza, gli automatismi ed il gesto atletico. Include anche la nutrizione e chiaramente tutto ciò che riguarda l’integrazione prima, dopo e durante la gara.
Col termine sport coaching o mental training intendiamo invece la PREPARAZIONE MENTALE e ci concentriamo sulle potenzialità interiori dell’atleta per affrontare al meglio il momento della performance sportiva. Il focus è quindi mentale, si lavora sulla consapevolezza delle proprie risorse interiori e dei propri limiti verso il loro superamento. Ci si concentra sulla gestione degli stati d’animo, dello STRESS sia pre che DURANTE LA GARA, sulla trasformazione di eventuali OSTACOLI MENTALI che bloccano il naturale fluire dell’energia mentale.
mental coaching running
Nello sport è importante tanto la preparazione fisica quanto quella mentale, attraverso lo sport coaching si possono SUPERARE EVENTUALI BLOCCHI EMOZIONALI, apprendere gli strumenti per GESTIRE LA CRISI durante la gara e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Una ricerca statunitense del 2013 su atleti di varie discipline ci dice che il risultato finale dipende dal 35% dalla preparazione atletica ed il 45% da fattori emotivi e relazionali, il rimanente 20% è rappresentato dall’alimentazione.

Col training alleniamo i nostri obiettivi PSICO-MOTORI e COGNITIVI (tattica, strategia, abilità tecnica), col mental training alleniamo gli obiettivi EMOTIVI che comprendono la FORZA DI VOLONTA’, L’AUTOCONTROLLO, LA MOTIVAZIONE, LA RESILIENZA, IL SUPERAMENTO DI SE’ e LA GESTIONE DELLA CRISI.
E tu quanto e come alleni la tua forza mentale?

2 Commenti su Il 45% è nella mente:

  1. Tutto è ok di quello che scritto.ma quello che propongono programmi,schede,ecc,ecc. Non si parla mai di talenti predisposto perché c’è gente che in strada va s 3,” e in trial va malissimo,nella mia esperienza scegliere e prepararsi per specialità di corsa in mondo che chi corre si organizza sulla specialità.per evitare seri invortuni.

  2. Ciao Matteo e grazie per il tuo commento. Sebbene io fatichi a capire cosa intendi dirmi provo, comunque, a risponderti. Come mental trainer & coach trattiamo di predisposizione, di talento in ogni ambito della vita così come e nello sport, tanto in quello individuale quanto in quello di squadra. Ci sono due considerazioni da fare. La prima è che a parità di talento, vince chi si allena di più (dove per allenamento come leggi sopra, intendiamo training + mental coaching). La seconda è che anche una persona priva di talento può, con l’allenamento, diventare un campione e superare, quindi, chi quel talento invece lo possiede. Con questo credo di averti risposto alla tua domanda sottintesa (per come la interpreto io) “perchè uno va forte su strada e non nei trail?”. Risposta mia, perchè per il trail non è allenato (nel corpo e nella mente). Soluzione: ALLENAMENTO.
    ATTENZIONE però ad un fattore importante che è la MOTIVAZIONE, il perchè vuoi passare dal mondo della corsa su strada al mondo del trail. E’ fondamentale esserne consapevoli, per, come hai anche scritto tu Matteo, evitare infortuni. Ne parlo nel mio prossimo articolo, a presto e buoni allenamenti, Lucilla

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