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GIAPPONE: CONTAGIO EKIDEN

Ekiden

Il Giappone fa paura….. sportivamente parlando ovviamente.

Negli ultimi anni questa Nazione ha sfornato atleti di indiscusso talento in molte discipline. Il tennista KEI NISHIKORI è riuscito ad entrare tra i primi 5 giocatori al mondo, il giovane YUZURO HANYU ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali e la squadra giapponese di rugby ha battuto il Sudafrica (ovvero una delle squadre più forti al mondo).

Anche nell’atletica leggera il Giappone possiede alcuni degli atleti migliori al mondo e certi partecipano a manifestazioni particolari chiamate EKIDEN.

Prima di parlarvene e di raccontarvi questa nuova mania, oserei dire un vero contagio, facciamo un passo indietro e scopriamo da dove tutto è iniziato.

Sul monte Hiei è situato il tempio di Enryaku, dove vivono i monaci maratoneti.

Tempio Enryakuji4

Si narra che questi monaci, dalla notte dei tempi, percorrano, ogni anno per 7 anni consecutivi, per cento giorni di fila, una distanza di 40 km (minimo) fino ad un massimo di 84 km al giorno, muniti solo di sandali di paglia, un bastone e un abito bianco.

Monaci maratoneti

Al 5° anno di pratica, dopo aver completato 700 giorni di corsa, il monaco affronta una prova durissima, detta DOIRI: per 9 giorni rimane seduto senza mangiare, né bere, né dormire, assistito solo da due confratelli.

Dopo il primo anno di pratica il monaco può rinunciare a proseguire l’impresa, ma una volta iniziato il secondo anno, non può abbandonare il percorso e, in caso di fallimento, si impegna a togliersi la vita.

La leggenda sostiene che chi riesce a portare a termine l’impresa raggiunge l’illuminazione e dunque viene riverito come un Buddha.

L’avventura è ardua e si narra che negli ultimi 130 anni solo 46 atleti siano riusciti a portare a termine l’azione.

Monaci maratoneti

Prendendo ispirazione da questi monaci, nel 1917 nacque l’EKIDEN (staffetta su strada), una specialità dell’atletica leggera, caratterizzata dalla copertura di lunghe distanze. Il significato di questa parola è composta da EKI (stazione) e DEN (trasmettere).

La prima gara venne organizzata tra Kyoto e Tokyo, su un percorso lungo 508 km. per festeggiare l’anniversario dello spostamento della capitale. Il concetto di questa gara è rievocare il sistema di comunicazione e trasporto che collegava la vecchia capitale Edo con Kyoto, in cui ogni stazione era posizionata ad intervalli precisi e regolari.

In queste gare ogni concorrente percorre la distanza da una “stazione” all’altra, passando al corridore successivo una fascia di stoffa. Ogni squadra è composta da 6 staffettisti, ma esistono varianti con 5 o 7 componenti.

Ekiden

Questa disciplina, anno dopo anno, ha acquisito in Giappone popolarità e l’attenzione dei mass media sull’evento raggiunge share elevatissimi.

Le distanze di queste staffette variano da manifestazione a manifestazione: da pochi km. (per runner amatoriali), a 200 km. (per gare professionistiche), coperte dai frazionisti nell’arco di 2 giorni.

Durante l’anno vengono dunque organizzati diversi eventi: EKIDEN per le squadre aziendali, per quelle universitarie, per le liceali, per le donne ed infine quella internazionale.

Quasi tutti gli atleti giapponesi, non solo di Ekiden, seguono lo stile di vita e di allenamento (e spesso anche di alimentazione) dei monaci maratoneti.

Questa disciplina incarna tutti i valori dei giapponesi, a cominciare dal concetto di WA, l’armonia di gruppo.

Ekiden

Questa particolare gara di atletica ha iniziato a diffondersi al di fuori dei confini giapponesi, come è testimoniato dal successo degli Ekiden svoltisi a Bruxelles, oppure in Francia o nel Lussemburgo.

In Italia questa manifestazione è stata ribattezzata Ekirun e si è deciso di organizzare la prima edizione a Milano, poiché capitale economica d’Italia, sede di diverse aziende importanti. Questo tipo di manifestazione vuole coinvolgere le persone in un grande evento, ad esempio colleghi di lavoro che devono fare squadra ed essere uniti per poter sfidare altri gruppi presenti.

L’effetto è virale e per il 2016 si prevede……contagio totale!!!

 

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