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ESCURSIONE AL PIZ TRI, m. 2308

piz triArrivati a Malonno, lasciamo la statale della Val Camonica  seguendo le indicazioni per la  frazione di Loritto. Superata la piccola frazione, proseguiamo ancora su strada asfaltata fino a trovare una stradina con le indicazioni per la nostra meta, il Piz Tri, m. 2308. Parcheggiata l’auto ci incamminiamo lungo la stradina sgombra dalla neve ma con numerosi tratti ghiacciati. Seguiamo i segnavia del   sentiero n. 95a  arrivando  in una ampia conca prativa con molte case. Sono le case di Muse, m. 1449. Notevole il panorama che si vede sul versante opposto: il Monte Aviolo e il gruppo del Baitone, i monti della Presanella e poi l’Adamello. Proseguiamo entrando ancora nel bosco girandoci ogni tanto indietro cercando di cogliere qualche bello scorcio. La neve battuta da decine e decine di scialpinisti, riunitisi sul Piz Tri proprio il giorno prima, permette una progressione agevole anche senza calzare le ciaspole. Il percorso invernale segue il sentiero estivo con una pendenza costante, senza particolare strappi ripidi. Arriviamo in un vasto pianoro, posto alla fine del bosco, dove ci appare in tutta la sua  estensione la sagoma del Piz Tri. Si deve ora affrontare il tratto più ripido dell’escursione. Calzate le ciaspole risaliamo il ripido pendio con ampi zig zag e facendo un largo giro sulla sinistra  fino a raggiungere i 2308 del Piz Tri. Dalla rocciosa cima si gode una visuale veramente ampia, il Bernina e le montagne della Valtellina, le montagne della Val Camonica, il gruppo dell’Adamello con la Presanella, il Monte Aviolo e il gruppo del Baitone , e poi decine e decine di monti. Veramente un punto di osservazione notevole. Un vento particolarmente freddo e forte  ci fa desistere dal fermarci per più di qualche minuto. Dopo aver fatto le dovute riprese e bevuto un po’ di tè caldo, ricominciamo a muoverci  prestando particolare attenzione ai tratti più ripidi della discesa. Escursione molto bella ed appagante, per apprezzarla pienamente è necessario un buon allenamento, visto il dislivello non indifferente, da fare possibilmente con neve stabile, meglio ancora se battuta.

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