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LAURA RAMPINI

Oggi concedetemi una breve parentesi. Tutti gli atleti di cui ho parlato fino ad ora (Versace, Minetti, Zanardi, Pistorius, Orlando) sono pluripremiati, hanno vinto diverse medaglie, partecipato alle Paralimpiadi, stabilito record del mondo.

Lei no.  Nonostante il destino avesse deciso di esserle ostile (come lei dice “per fatalità”), questa donna coraggiosa ha riscritto la sua vita e ha usato lo sport per realizzare il suo più grande sogno.

…..E se non ha vinto medaglie, è solo perché la sua disciplina, il paracadutismo, non fa parte delle Paralimpiadi.

LAURA RAMPINI

laura RAMPINILaura nasce a Perugia, il 22 ottobre 1972. Fin da piccola è appassionata di volo ed incuriosita da deltaplani e parapendii.

Nel 1993 si sposa e mette al mondo il primogenito Luca. L’anno successivo inaugura un negozio di abbigliamento uomo, donna, bambino e articoli sportivi.

La maledetta data che cambierà la sua vita, a soli 22 anni, è il 20 gennaio 1995. A causa di un incidente stradale Laura perde l’uso delle gambe. La diagnosi è micidiale: lesione midollare C6 C7 incompleta.

Questa giovane ragazza vuole reagire, e anche se le gambe non rispondono più, desidera nuovamente sentirsi moglie e madre. Con uno spirito che solo una donna può conoscere, decide di portare a termine la seconda gravidanza, nonostante i medici siano terribilmente preoccupati per eventuali complicazioni ai polmoni. Il piccolo Nico nascerà a luglio 1998, rendendo la vita di Laura ancora più bella e completa.

Ovviamente tutti questi anni saranno segnati da interventi chirurgici, lunghe degenze in ospedale e riabilitazioni interminabili che stravolgeranno la vita di coppia di Laura, al punto che, nel 2004 si separerà dal marito.

Nel 2005, quella vecchia passione che l’ha accompagnata sin da bambina prende forma, ed esattamente il 3 giugno dello stesso anno, Laura compie il suo 1° volo tandem. L’entusiasmo è alle stelle e la giovane vorrebbe volare da sola ma la legge non lo permette.

Il mese successivo fonda l’Associazione LIBER-HAND-O e il 17/18 settembre dello stesso anno organizza un week-end di voli tandem per disabili.

Con la sua associazione inizia ad organizzare diversi eventi sportivi mettendo sempre in primo piano le persone disabili, favorendo la loro integrazione. Laura lotta da sempre contro le barriere architettoniche (molte città ne sono ancora invase), ma anche contro le barriere morali e culturali.

Il sogno di volare da sola resta sempre al primo posto nella sua testa al punto che decide di andare in Inghilterra  per entrare nel “tunnel dell’aria”, una struttura che simula le condizioni di caduta libera.

I test dichiarano che la mancanza di mobilità alle gambe NON rappresenta un problema in aria.  Per Laura il sogno si avvicina…

Grazie ad un medico speciale, che si era interessato al caso, Laura riesce ad ottenere non solo il certificato di idoneità ma anche a trovare cavilli burocratici nei regolamenti al fine di ottenere il tanto desiderato brevetto per lanciarsi da sola.

E’ il 28 luglio 2008 quando Laura viene portata a 4.500 metri e fatta cadere fra le nuvole a 247 km. all’ora.

Laura RampiniDetiene dunque il primato di prima ed unica paracadutista paraplegica al mondo.

Nel frattempo, la Rampini ha fondato, con l’aiuto di Filippo Landi, il progetto LIBERAMONDO, un’organizzazione no-profit che ha lo scopo di promuovere l’integrazione tra abili e diversamente abili e di avvicinare allo sport e ai viaggi le persone disabili.

Nel 2014 Laura esce con il libro “Nessuna barriera fra me e il cielo”,  nel quale conferma sia difficile alzarsi da terra quando la vita toglie gli appoggi. Difficile ma non impossibile.

Per promuovere il libro ed il progetto LIBERAMONDO, Laura ha organizzato un tour in Italia e poi si è spinta (utilizzando un camper) anche all’estero, fino a Berlino, Parigi, Barcellona, Amsterdam. Ha toccato anche gli Stati Uniti e l’Australia.

Scopo di tutto ciò tracciare itinerari completi per luoghi accessibili ai turisti disabili.

rampini laura

Laura e l’amico Filippo tutt’oggi promuovono la loro associazione, e  anche noi, di Infinity Run ci uniamo per diffondere la cultura dello sport come strumento formidabile di riabilitazione e terapia.

 

Grazie Laura per averci insegnato che tutto è possibile, anche VOLARE!

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