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AMICI A 4 ZAMPE: SCOTTATURE DA SOLE E COLPO DI CALORE

Da questa settimana inizia una nuova rubrica dedicata ai nostri amici a 4 zampe. Molti sono i runner che amano farsi accompagnare dai propri cani durante gli allenamenti o in lunghe passeggiate in montagna. Ci è sembrato quindi corretto trattare alcuni argomenti che possono essere di aiuto per tutelare la salute del nostro “Fido”. Per trattare questo argomento ci siamo avvalsi della collaborazione di un medico veterinario, il Dott. Marco Rossi.

in montagna con il cane

Dopo questa breve introduzione, vi lascio all’argomento del nostro primo appuntamento:

SCOTTATURE DA SOLE E COLPO DI CALORE

Nel periodo estivo è sempre maggiore la voglia di fare una bella passeggiata, o un allenamento di corsa in montagna, portando con noi il nostro amico a quattro zampe.

Si pensa sempre che la montagna sia più fresca, per cui si sottovaluta la possibilità che il nostro “amico” possa subire un colpo di calore in questo luogo. Il colpo di calore è un surriscaldamento del corpo.

colpo di calore

Sono molteplici le possibilità di manifestazione di un colpo di calore. Ad esempio il viaggio in auto, se non sufficientemente fresco, potrebbe predisporre all’evento, se poi il soggetto viene fatto deambulare sotto il sole cuocente, il gioco è fatto. Altra possibilità è che il soggetto si allontani da noi, cada, per esempio, in un dirupo restandovi bloccato per ore sotto il sole. Questi sono solo due dei possibili esempi, probabilmente i più frequenti nella mia esperienza.

Bisogna sapere che i nostri pet (animali d’affezione) non sudano, se non solo dalle falangi, per cui l’unico modo che hanno per termoregolarsi è respirare molto superficialmente e frequentemente. Il naso è l’elemento che determina la maggiore dispersione di calore, anche più dei polmoni, per cui animali con problemi nasali (per esempio i brachicefali), sono predisposti a gravi problematiche in merito.

Un colpo di calore avviene repentinamente, non è una cosa progressiva, è si può arrivare al collasso e da lì al coma.

Ricordatevi che il soggetto va bagnato, messo ovviamente all’ombra, in casi molto gravi si immerge l’animale in acqua fredda.

colpo di calore

Ricordatevi di usare acqua fresca, non gelida in quanto si rischia un ulteriore shock che potrebbe essere facilmente mortale. La temperatura va recuperata progressivamente, nel giro di trenta minuti-un’ora.

La temperatura normale dei nostri animali è 38-39 °C, ma i 40°C determinano malessere analogo al nostro con la medesima temperatura. Col colpo di calore si può arrivare anche a 42°C, oltre è difficile che il soggetto possa sopravvivere, oppure potrebbe riportare lesioni permanenti in vari distretti organici.

Dopo aver prestato un primo soccorso come prima menzionato, ricordatevi di portare in urgenza il soggetto dal veterinario, al fine che questi possa ricoverare il malcapitato somministrando una fleboclisi endovenosa, elemento fondamentale per il recupero delle funzioni organiche e per evitare danni permanenti. Ricordatevi che quest’ultima procedura è da effettuarsi anche se vedete il vostro Compagno recuperare completamente in pochi minuti, altrimenti nei giorni seguenti potreste vedere danni organici, come per esempio insufficienza renale acuta, insufficienza epatica acuta, …

Le scottature sono invece subdole, non rischiose per la vita nell’immediato, ma molto fastidiose. Sono predisposti i soggetti con mantello chiaro, oppure quelli con cute chiara e pelo diradato, per svariati motivi.

Ricordatevi di applicare sempre creme solari ad alta protezione (fattore 50 possibilmente), ne esistono anche di specifiche veterinarie (mai trovato differenze personalmente), nelle regioni glabre, in particolare, punta del naso e punta delle orecchie, almeno una volta al giorno, di mattina. Questo discorso vale anche come prevenzione,  infatti soggetti non protetti hanno una predisposizione logaritmica allo sviluppo del carcinoma cutaneo nei punti glabri a contatto col sole (scientificamente provato).

 

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