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Altra Lone Peak 3.5 recensione

Premessa

Le considerazioni fatte sulle scarpe della Altra sono da intendersi in modo leggermente diverso da quelle fatte per le “normali” scarpe da running e trail running in quanto scarpe minimaliste per quanto riguarda il drop (il drop è la differenza di altezza tra il tacco e la zona anteriore della scarpa) e molte delle caratteristiche tecniche di rilievo,ma che presentano comunque livelli di ammortizzazione che vanno da leggero fino a massimo.

Presentazione

Lone Peak 3.5 è una scarpa da trail running con zero drop e un livello di ammortizzazione intermedio ideale per tutti gli utilizzi a partire dalla semplice camminata fino alle gare di trail running su qualunque distanza.
E’ dotata del sistema GaiterTrap™ 4-points per fissare la ghetta in modo più semplice ed efficace e fornisce un’importante protezione contro i sassi grazie alla StoneGuard™ integrata.

Materiali e aspetto

La scarpa denota da subito una certa “tecnicità”; l’aspetto è quello di un piccolo carrarmato dotato di tutti i rinforzi necessari in modo da poter affrontare le più disparate avversità che la natura riesce ad offrirci.
Anche al tatto si percepisce l’ottima qualità dei materiali e si può notare immediatamente il senso di morbidezza dello strato A-Bound™ che si trova appena sotto alla soletta.
A livello estetico la linea della scarpa è influenzata notevolmente in particolare nella vista dall’alto dalla tecnologia FootShape™ Toe Box che le conferisce una caratteristica forma tozza.Quest’ ultima tecnologia non è altro che la zona dell’ alloggiamento delle dita dei piedi che risulta essere molto ampia e permette al piede di potersi aprire e divaricare quasi completamentein modo da favorire l’appoggio nel modo più naturale possibile.

 

Suola e grip

La suola e in particolare l’intersuola sono sicuramente il punto di forza di questa scarpa e troviamo racchiuse in essa diverse tecnologie esclusive che le conferiscono caratteristiche uniche e per ora difficilmente imitabili.
Zero Drop™ è la tecnologia esclusiva di Altra che consiste principalmente nell’eliminazione del dislivello tacco punta presente nelle scarpe tradizionali,per agevolare una transizione verso la corsa di avampiede o mesopiede per poter adottare gradualmente uno stile di corsa più “naturale”.
La grossa novità introdotta da Altra in questo particolare contesto è il fatto di aver mantenuto livelli di ammortizzazione molto elevati consentendo al runner di poter trarre benificio sia da uno stile di corsa migliore che da una protezione ulteriore offerta dalla suola ammortizzata.
Questa suola oltre ad avere un ottimo livello di ammortizzazione ,vede amplificato ulteriormente il livello di protezione e morbidezza dal secondo strato in materiale A-Bound™ che è una vera manna per le articolazioni e StoneGuard™ che protegge i piedi dalle asperità del terreno.Queste tecnologie unite conferiscono una caratteristica quasi unica a queste scarpe che è quella di favorire la corsa di avampiede / mesopiede come nelle scarpe barefoot o minimaliste ma nello stesso tempo offrire anche un livello di ammortizzazione elevato anche nella zona anteriore della scarpa che normalmente viene un pò trascurato nelle altre scarpe privilegiando l’appoggio e l’ammortizzazione sul tallone.
Una precisazione: quando parlo di ammortizzazione elevata nel caso di questa scarpa si tratta di un concetto un pò amplificato nel senso che la sensazione che si prova è quella di atterrare su uno strato leggermente spugnoso e probabilmente si tratta proprio dell’ A-Bound™ presente appena sotto la soletta.
Capitolo a parte per la suola che presenta una buona tassellatura particolarmente pronunciata e con un disegno simpatico a forma di piede che ne differenzia le zone di aderenza.Su terreno asciutto il grip è ottimale le tecnologie Trailclaw™ e MaxTrac™ mantengono le loro promesse su qualunque tipo di terreno sterrato,sassoso,compatto o erboso.
Sul bagnato le prestazioni sono sicuramente inferiori ma man mano che si utilizza la scarpa e si prende confidenza si cominciano a gestire in modo differente anche le situazioni di emergenza (scivolate improvvise o perdite di aderenza) dalle quali si rientra tranquillamente ma in modo diverso rispetto a una scarpa “classica”.

Calzata,comfort e traspirabilità

Sembra quasi inutile dirlo ma la calzata fa del suo maggiore punto di forza il comfort.
Si dice spesso di una scarpa che “calza come una pantofola” per enfatizzare la comodità che si prova nell’indossarla,ma in questo caso dopo averle messe ai piedi per la prima volta ho pensato di avere veramente delle pantofole ai piedi.
Questa sensazione è data principalmente dal grande spazio riservato alle dite dei piedi che non prova alcun tipo di costrizione se non quella di eventuali calze troppo strette (e qui si potrebbe aprire un capitolo dedicato alla calza ideale per il natural running).
Per quanto riguarda la traspirazione non posso riportare grandi annotazioni in quanto il test è stato effttuato in un periodo invernale e oltre a non sudare non ho avuto modo nemmeno di trovarmi con i piedi bagnati per verificare i tempi di asciugatura.
In linea di massima visto il tipo di mesh e la stratificazione della tomaia sarei propenso a vederla come un buon compromesso tra resistenza e traspirazione.
L’allacciatura è con stringa classica ma con una serie di fori che permettono di avvolgere il collo del piede piuttosto in alto in modo da garantire stabilità alla posizione del piede e impedire lo scivolamento in punta senza però infastidire la zona di presa.
Buona l’efficacia di questo tipo di allacciatura nel fermare il piede ma decisamente poco efficaci le stringhe che anche con un doppio nodo tendono a slacciarsi.

Conclusioni

Dopo le prime uscite di test a velocità e km limitati come consigliato da altra, si comincia a prendere confidenza con la scarpa.
Si può notare fin da subito l’extra lavoro sui polpacci e sul tendine d’Achille e per questo motivo bisogna seguire un programma di adattamento che dura circa 6 settimane ma personalmente consiglio a chi non corre già di avampiede di farlo in modo più graduale magari con i consigli di un tecnico che conosca il mondo della corsa naturale.
L’importante è riuscire a rinforzare tendine d’Achille e muscolo del polpaccio gradatamente in modo da evitare traumi e poter poi godere dei benefici di questo potenziamento nel lungo termine.
Altra Lone Peak 3.5 è una scarpa che come già detto richiede un certo periodo di adattamento ma che una volta a regime offre grandi prestazioni in termini di comfort e protezione del piede e delle articolazioni ed è una delle migliori scelte per atleti che puntano alle lunghe distanze sul trail,
È una delle pochissime scarpe sviluppate espressamente per la corsa di avampiede in grado di offrire un’ammortizzazione specifica.

Pro e Contro

Pro

  • Comfort
  • Ammortizzazione
  • Robustezza

Contro

  • La calzata larga sull’avampiede può non piacere a tutti se non la si vede come una caratteristica
  • Grip migliorabile su roccia bagnata
  • Stringhe migliorabili

Dati Tecnici:

Tomaia: mesh ad asciugatura rapida Quick Dry™
Allacciatura: classica con lacci
Suola: gomma Altra MaxTrac™
Peso: 295 g
Drop: 0 mm

Caratteristiche del tester e percorsi

Tipo di Runner: leggero 63Kg 168Cm
Tipo di passo: corsa esclusivamente sull’ avampiede e camminata in salita con estensione completa del tendine d’ Achille e appoggio sul tallone
Percorsi:  Prealpi bresciane e sentieri fino ai 1200Mt di quota su terreni variabili in parte discese tecniche,strade bianche,tratti erbosi e rocce.
Percorsi collinari a bassa quota con pendenze contenute e terreno principalmente morbido e fangoso.
Distanze percorse: fino ai 27,5Km in una singola uscita (L’uno di Monticelli) e 200Km totali

 

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