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L’alimentazione per aiutare i nostri organi; i reni

Dopo aver analizzato come l’alimentazione possa influire sul funzionamento del nostro cuore (leggi QUI) oggi parliamo dei nostri reni:

funzionamento reniI reni svolgono la parte finale del metabolismo assolvendo alla funzione di depurazione e filtraggio del sangue ed espellono le scorie tossiche. Per questo nel mettere appunto  una piano alimentare destinato ad una persona in sovrappeso o ad un atleta è necessario sempre rispettare i meccanismi di filtrazione, prima di tutto  mantenendo un buon equilibrio glicemico, poi associando gli alimenti giusti, nelle giuste proporzioni, in modo da permettere ai reni di portare a termine il metabolismo dei nutrienti senza troppi problemi. Tra gli organi emuntori del nostro corpo come il fegato,, intestino, polmoni e pelle, il rene è uno dei più importanti e il suo malfunzionamento porta all’accumulo di  scorie metaboliche acide.  L’acidificazione tessutale è collegata a sindromi che colpiscono diverse zone del nostro corpo in apparenza anche molto lontane dai reni. Sindromi cardiovascolari come l’ipertensione, dermatologiche come l’eczema, dismetaboliche come il diabete e gastroenteriche come la stipsi. Ognuno di queste sindromi meriterebbe un articolo a parte e bisognerebbe valutare caso per caso l’apporto del malfunzionamento del rene nella patologia. Un consiglio generale  che vale per tutte le patologie è scegliere alimenti biologici in quanto i processi industriali  aumentano notevolmente il potere acidificante dei cibi.
Oltre all’acidificazione anche le tossine sono gestite a livello renale.  Le tossine possono essere almeno di due tipi: quelle endogene prodotte dai metabolismi dell’organismo, e quelle esogene che derivano dall’inquinamento atmosferico, dai coloranti, dagli eccipienti, e dai conservanti utilizzati dall’industria alimentare. Anche un carico proteico e di minerali elevato, tipico delle diete iperproteiche mette in difficoltà questo prezioso organo . Una dieta equilibrata, con un adeguato apporto del carico proteico e di minerali come il fosforo, ha un ruolo protettivo fondamentale della funzionalità renale. Il miglioramento della funzione depurativa renale, può essere ottenuta attraverso diversi meccanismi: Anzitutto con la riduzione degli alimenti che affaticano la funzione renale.
alimentazione e sportUno dei macronutrienti da tenere più sotto controllo sono le  proteine infatti un eccesso di alimenti proteici comporta un’eccessiva introduzione di sodio, potassio, equivalenti acidi ed altri minerali con il risultato di far trattenere a quell’organismo liquidi in eccesso e la produzione eccessiva di scorie azotate . Si verifica quindi un’espansione del volume di liquido extracellulare con conseguente aumento della perfusione e della filtrazione glomerulare. Un altro alimento che affatica i reni è Il glutine che contiene scorie azotate potenzialmente tossiche: meglio preferire tra i carboidrati gli amidi del riso o delle patate, oppure la pasta all’uovo, la pasta di kamut, il farro o  la quinoa. Alcuni tipi di verdure sono ricche di ossalati, (soprattutto se cotte): spinaci, bieta, asparagi, queste verdure non devono essere eliminate ma gestite in maniera oculata nell’alimentazione. In genere comunque, nel caso di una funzione renale in difficoltà, è meglio usare le verdure crude al posto di quelle cotte. Attenzione alle carote cotte. Soprattutto gli ipertesi non dovrebbero consumarla cotta per la ricchezza di sali cristallizzati e perché il conseguente ingorgo del sistema epatobiliare che porta ad una scarsa metabolizzazione dei cataboliti con difficoltà di espulsione renale. Alcuni tipi di formaggi stagionati come l’ emmenthal sono ricchi di fosforo che in eccesso sovraccarica le funzioni renali. Alimenti che invece aiutano la funzione renale sono: porri, cipolla, belghe, cicoria, tarassaco. Questi alimenti migliorano la capacità filtranti del renale. Fondamentale è soprattutto un’attenzione speciale all’omeostasi dell’equilibrio glicemico che incide in modo significativo sulla funzionalità renale. Gli sbalzi della glicemia non lo aiutano. Per ultimo ma non per importanza vi è un elemento nutrizionale che molto spesso viene sottovalutato l’acqua. Tutti dicono di bere molto ma perché è importante bere acqua per la nostra salute ed in particolare per la salute dei reni.  L’acqua è il principale costituente  del nostro corpo ed interviene in tutti i processi metabolici del nostro organismo infatti ogni reazione biochimica nel nostro corpo può avvenire solo in un ambiente acquoso.

Ovviamente per i reni diventa un componente fondamentale aiutando la detossicazione e mantenendo in soluzione liquida  elementi, come i sali minerali, che altrimenti non sarebbero assimilabili. Esiste una formula per calcolare l’acqua necessaria ad ogni individuo ed è:
(kg di peso corporeo) x 3/100
Quindi   un individuo di 70kg dovrebbe bere 2,1 litri al giorno. Bisogna calcolare però che questa è l’acqua totale (acqua bevuta+ acqua proveniente dal cibo solido). Infatti anche i cibi contengono acqua e   in alcuni casi come la frutta, il 90% di questo alimento è composto da acqua, questo vuol dire che se mangio 500 g mi melone sto bevendo circa 0,5 litri di acqua.

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